Ciao Italia 2.0 Polonia

Ciao Italia 2.0 ALANGOAS Brasile

Massagueria Gennaio 2016

Inaugurato apertura "Dom Borella Restaurante" e la Sezione "Ciao Italia 2.0 Alangos Brasile".

Il Patron/chef  Enzo Borella, nella sua Dom offre, in un sogno di gastronomia italiana, la raffinatezza, il gusto e la magia di una cucina sofisticata e perfetta così come la cordialità e carisma personale. 

Educazione, rigore, serietà, attitidini comunicative: sono alcuni dei numerosi elementi che occorre sfoderare nell'approccio col cliente al ristorante. All'addetto di sala è affidato un gravoso e importante compito: accogliere e farsi portavoce del locale, quindi niente può essere lasciato al caso. La principale leva competitiva che differenzia un ristorante dall’altro. L’accoglienza fa la differenza tra un cibo buono e un’esperienza memorabile. La buona cucina in un ristorante conta per il 30%, il resto è accoglienza che si divide in un aspetto “tech”, arredi, musica, profumi, illuminazione, mise en place, procedure operative e in uno “touch”, che coinvolge la relazione, la capacità di fare sentire gradita una persona in quel posto: più è forte questa seconda componete più il cliente avrà una percezione di valore».

IL DIFFICILE RAPPORTO CON LA CUCINA - Ristoratori e chef sono focalizzati su ciò che sta nel piatto, e tendono a ignorare il resto. Tradizionalmente i rapporti tra sala e cucina tendono ad essere problematici, ma le cose stanno cambiando. I camerieri sono i primi clienti che devo convincere della bontà dei piatti degli chef, perché sono loro che comunicano in sala. Sono gli ambasciatori del ristorante e vanno coinvolti nel team, perché tutto è in mano alle persone. Guai al cuoco che si chiude in cucina e non si interessa a ciò che succede fuori.

IL NUOVO CLIENTE RICHIEDE PIÙ CULTURA - Il mondo è cambiato, tra globalizzazione, nuove tecnologie e crisi: è cambiato anche il modo di fare accoglienza? Oggi abbiamo a che fare con un cliente diverso rispetto solo a 10 anni fa. Il cameriere è il collante tra la ricerca dello chef e le nuove esigenze dei clienti. Deve essere dieci volte più preparato di un tempo, non solo sugli ingredienti e le preparazioni ma anche sulla cultura generale. Per interagire con il cliente dobbiamo sapere cosa succede nel mondo, non solo nel nostro mondo. Per Claudio Sadler «è il cliente che ti fa lavorare e bisogna fargli conoscere il proprio pensiero». 

Ciao Italia 2.0 RD Repubblica Domenicana

Nel pomeriggio del 22 dicembre 2015 si è tenuto a Santo Domingo, presso la Residenza d'Italia, un incontro con le aziende e gli operatori economici italiani in Repubblica Dominicana. A dicembre ho partecipato, insieme ad altri amici, a un incontro di imprenditori italiani che operano nella Repubblica Domenicana. L'incontro si è tenuto nella Residenza d'Italia a Santo Domingo. 

Durante l'incontro, tra l'altro, qualcuno ha proposto di costituire una nuova associazione che possa occuparsi - questa la sintesi - di promuovere la diffusione del Made in Italy e dell'italianità nell'isola caraibica, oltre che a rafforzare quel ponte immaginario tra Italia e RD fatto di scambi commerciali, economici, culturali.

In questo primo lunedì del 2016 mi chiedo se una nuova associazione - ce ne sono già diverse - possa essere utile a noi italiani della RD. Ci ho riflettuto a lungo e mi sono fatto un'idea. Durante il mio intervento all'incontro, ho portato l'esempio della NIAF americana. Ovvio, altri numeri. Ma quella potrebbe essere la strada. Sempre che ciascuno di noi sia capace di mettere da parte egoismi e campanilismi vari...

Oppure no. Oppure va tutto bene così com'è, non c'è bisogno di creare una nuova entità ma vanno messe a regime quelle realtà già esistenti. Discutiamone.

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano Flavio Bellinato, Dag Dussich, Ferruccio Fazzari, Giuliano Gagliola, tra gli altri presenti all'incontro e gli amici residenti nella RD. 

SANTO DOMINGO (RB) 22 dicembre 2015 

ItaliachiamaItalia (http://goo.gl/ch0qAm)

Ciao Italia 2.0 Malta

Summit Food Tasting Event 6/7/8 December 2015

This Summit will show the performance of some of the best Italian products in Malta. It will be the key area of the fair where will organize cooking shows, master classes, seminars, events and tastings for a professional public and interested. The area has a kitchen that allows the public to see and experience the best product.

Questo Vertice mostrerà la performance di alcuni dei migliori prodotti italiani a Malta. Sarà il settore chiave della fiera dove organizzerà programmi di cucina, corsi di perfezionamento, seminari, eventi e degustazioni per un pubblico professionale e interessato. L'area dispone di una cucina che permette al pubblico di vedere e sperimentare i migliori prodotti.

Ciao Italia 2.0 Svizzera

Ciao Italia 2.0, il 21 giugno 2015, ha iniziato un giro per l’Europa per approfondire i desiderata dei soci, iniziando dalla Svizzera. Ha incontrato i ristoratori italiani, il rappresentate del Comites dei quattro cantoni (Lucerna), Cav. Nicola Colatrella, sempre accompagnato da Giuseppe Farinato Fondatore e Presidente dell’Accademia della Pasta in Svizzera.

L’incontro con gli ospitanti ha evidenziato le necessità e le esigenze dei soci ristoratori, fra le quali migliorare l’immagine dell’italianità all’estero, tutelare l’originalità della cucina italiana, all’estero, contatti con mamma Italia, sia per acquisire nuove idee e metodi, che per tenere alta la qualità della cucina Italiana.

Sia la nuova Ciao Italia 2.0 un punto di riferimento, che possa fornire ai soci innovazione e sicurezza e sostegno, con una organizzazione sempre più efficace.

La pseudo cucina italiana all’estero rovina sempre di più l’immagine italiana, ed i ristoratori e rivenditori di prodotti italiani fanno fatica a difendere il made in italy. Per questo hanno bisogno un supporto dall’Italia, sia dalla sede centrale Ciao Italia 2.0 sia dal Governo.

Gli italiani all’estero si aspettano che il Ciao Italia 2.0 con la veterana Presidente Lorella Del Grosso, possa fare pressione sul Governo Italiano, affinché possano agevolare l’esportazione dei prodotti italiani, non solo per paesi europei, ma anche per Paesi non aderenti all’EUR, che sono sempre i primi ad essere penalizzati.

Per aiutare la Ristorazione Italiana all’estero sono importanti gli addestramenti professionali, corsi di specializzazione del personale, corsi di economia e di gestione per i proprietari, per evitare cattive sorprese economiche.

Il rappresentate del Comites ha manifestato nell’occasione le lacune e le problematiche dei consolati Italiani in Svizzera, che vivono di volontariato e non sono più sostenuti dallo Stato Italiano.

Il presidente onorario nella sua visita in Svizzera, conclude il suo viaggio a Thalvil (ZH) con l’incontro di Albano Carrisi, che “con un bicchiere di vino ed un grissinosi torna almeno alla felicità”. Per fortuna gli italiani sono forti e rimarranno “in piedi” anche dopo queste bufere. 

 

  • Svizzera 21- 06-2015

    Albano Carrisi con l'Azienda Pasta Farinato